Un pò di storia

Dalla Delibera del Consiglio Provinciale n. 48 del 10 aprile 2001 nasce ufficialmente la Rete delle biblioteche aretine con lo scopo principale di unire i singoli cataloghi bibliografici per ottenere un unico catalogo consultabile on-line. Il catalogo unico della Rete è stata solo la prima fase di cooperazione tra le biblioteche che mira, inoltre, a facilitare e potenziare l’accesso all’informazione bibliografica, ad ampliare la disponibilità reale dei documenti attraverso il prestito interbibliotecario, operare per il coordinamento degli acquisti documentari ottimizzando le risorse disponibili, attivare le procedure di catalogazione centralizzata e valorizzare le raccolte speciali presenti nelle singole strutture.

Recentemente, a dicembre 2009, è stata approvata la nuova convezione della rete assumendo la nuova denominazione “Rete Documentaria Aretina” per accogliere, all’interno del sistema, anche gli archivi e gli istituti culturali presenti nel territorio. La rete, coordinata dalla Biblioteca Città di Arezzo e promossa dall’Amministrazione Provinciale di Arezzo, è costituita da 26 tra biblioteche e istituti culturali presenti nel territorio.

Il nuovo accordo stipulato tra le biblioteche e istituti aderenti ha dato la possibilità alle biblioteche e altre strutture specializzate del territorio di poter aderire come biblioteche ospiti della rete documentaria. Ad oggi sono le seguenti: Biblioteca comunale di Pieve Santo Stefano, la Biblioteca comunale di Stia, la Biblioteca Ce.Do.S.T.Ar. di Arezzo e la Biblioteca dell’ASL 8 di Arezzo.

La Rete Documentaria Aretina impiega le risorse annualmente messe a disposizione dalle istituzioni aderenti e i finanziamenti provenienti dalla Provincia di Arezzo. Partecipando a progetti speciali la rete ha la possibilità di partecipare anche ai finanziamenti provenienti dalla Regione Toscana e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 


Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2010

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