Pubblicazioni

Questa pagina è dedicata alle pubblicazioni della Rete Documentaria Aretina

Titolo: Guida alla Rete Documentaria Aretina

Descrizione: Brochure illustrativa delle attività, dei progetti e delle Biblioteche della Rete. Contiene informazioni, orari e breve descrizione delle Biblioteche suddivise per zone (Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina)

Anno di pubblicazione: 2010

Editore, ISBN: n.d.

Download: PDF – 3.3 Mb

 


Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2010

Statistiche di accesso

Statistiche di accesso dei servizi a livello di Rete

 


Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2010

Il logo della Rete Documentaria Aretina

Linee guide della Progettazione

Lo studio preliminare tematico e grafico per l’individuazione di una icona e degli altri elementi compositivi del marchio si è imperniato sull’identificazione di un segno in grado di sintetizzare il maggior numero possibile di significati inerenti al soggetto. Queste le linee guida seguite per dare esito alla ricerca:

  • La funzione che esercita il logotipo è efficace quanto più riesce a fornire informazioni visive e concettuali d’immediata comprensione circa l’identità di ciò che s’intende raffigurare in emblema.
  • L’insieme degli elementi del marchio debbono rispondere all’estrema sintesi compositiva senza compromettere l’identificazione istintiva, visiva e concettuale di ciascuna delle componenti.
  • Ciascuna componente dell’insieme deve risultare fluida e agevole come disposizione grafica e come lettura della parte testuale.
  • Il segno finale deve risultare graficamente coerente nel tratto e nella colorazione di ciascun elemento per presentarsi ben risolto ai fini della lettura d’insieme.
  • Il segno finale deve consentire la sua riproduzione mediante il maggior numero possibile di tecniche di riproduzione.
  • Il segno finale deve conservare la propria perfetta leggibilità nel maggior numero possibile di applicazioni e dimensionamenti.

Gli elementi del Logotipo

Il logotipo si propone di mettere in risalto l’attività del soggetto. Dall’icona che campeggia al centro del riquadro raffigurante un semplice punto di colore rosso, si snodano, sia intuitivamente a spirale crescente verso l’esterno, che a spirale rientrante verso l’interno in lettura, i caratteri alfabetici che vengono a comporre le parole dell’intera denominazione. Il concetto che s’intende esprimere visivamente mediante la composizione è il seguente: l’attività di competenza comune dei soggetti appartenenti alla rete scorre in entrambe le direzioni: viene sia partecipata in direzione del proprio centro, sia collettivamente veicolata, in forma finale aperta verso l’esterno, con la rimarcatura dell’ambito territoriale. Il lettering impiegato che ricorda i caratteri delle testine delle ultime macchine da scrivere intende rafforzare l’idea dinamica dell’azione del soggetto mediante lo scorrere della composizione del testo. I caratteri delle parole che compongono la spirale sono disposti in modo da favorire la lettura del testo in modo naturale da sinistra verso destra e l’intera dicitura è spezzata visivamente in due elementi concettuali mediante lo sviluppo delle due parti dall’alto verso il basso distinte dalla diversa colorazione.

Sono stati sintetizzati i colori in solo due tinte giudicate sufficienti a rendere sia concettualmente che visivamente gli elementi del logo, resi con stesura a tinte piatte per agevolare al massimo la possibilità d’impiego del logotipo con qualsiasi tecnica di riproduzione.

download pdfScarica il manuale applicativo del marchio

 


Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2010

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Il patrimonio

MS 524 Biblioteca di Arezzo

Il cospicuo patrimonio documentario della rete, costituito da quasi 900.000 pubblicazioni, è costituito da libri, periodici, cd, dvd e altri materiali su vari supporti. L’aggiornamento e l’implementazione di tali materiali è in costante crescita ogni anno, con particolare attenzione per i testi di saggistica ma anche tutte le ultime novità e i bestsellers di ambito nazionale.

Particolarmente interessante e considerevole è il patrimonio antico conservato nelle biblioteche storiche della rete: Biblioteca Arezzo, Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienze, Biblioteca di Anghiari, Biblioteca Castiglion Fiorentino, Biblioteca Cortona, Biblioteca Poggiana, Biblioteca Poppi e la Biblioteca Sansepolcro. All’interno di queste si conservano manoscritti medievali e moderni, incunaboli, cinquecentine e altro materiale antico a stampa di particolare pregio, per un numero complessivo stimato in circa 240.000 unità.

Le Biblioteche che conservano materiale storico partecipano anche ai progetti regionali e nazionali:

 


Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2010

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Un pò di storia

Dalla Delibera del Consiglio Provinciale n. 48 del 10 aprile 2001 nasce ufficialmente la Rete delle biblioteche aretine con lo scopo principale di unire i singoli cataloghi bibliografici per ottenere un unico catalogo consultabile on-line. Il catalogo unico della Rete è stata solo la prima fase di cooperazione tra le biblioteche che mira, inoltre, a facilitare e potenziare l’accesso all’informazione bibliografica, ad ampliare la disponibilità reale dei documenti attraverso il prestito interbibliotecario, operare per il coordinamento degli acquisti documentari ottimizzando le risorse disponibili, attivare le procedure di catalogazione centralizzata e valorizzare le raccolte speciali presenti nelle singole strutture.

Recentemente, a dicembre 2009, è stata approvata la nuova convezione della rete assumendo la nuova denominazione “Rete Documentaria Aretina” per accogliere, all’interno del sistema, anche gli archivi e gli istituti culturali presenti nel territorio. La rete, coordinata dalla Biblioteca Città di Arezzo e promossa dall’Amministrazione Provinciale di Arezzo, è costituita da 26 tra biblioteche e istituti culturali presenti nel territorio.

Il nuovo accordo stipulato tra le biblioteche e istituti aderenti ha dato la possibilità alle biblioteche e altre strutture specializzate del territorio di poter aderire come biblioteche ospiti della rete documentaria. Ad oggi sono le seguenti: Biblioteca comunale di Pieve Santo Stefano, la Biblioteca comunale di Stia, la Biblioteca Ce.Do.S.T.Ar. di Arezzo e la Biblioteca dell’ASL 8 di Arezzo.

La Rete Documentaria Aretina impiega le risorse annualmente messe a disposizione dalle istituzioni aderenti e i finanziamenti provenienti dalla Provincia di Arezzo. Partecipando a progetti speciali la rete ha la possibilità di partecipare anche ai finanziamenti provenienti dalla Regione Toscana e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 


Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2010

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La Rete Documentaria Aretina

La Rete documentaria aretina è stata costituita dalle biblioteche comunali e istituzioni culturali presenti nel territorio. La collaborazione e cooperazione tra le strutture aderenti permette lo sviluppo e l’integrazione sia dei servizi che del patrimonio documentario, per quale è stato creato un catalogo accessibile on-line.

Dalla condivisione delle registrazioni bibliografiche derivano informazioni su tutti i documenti posseduti dalle biblioteche e servizi di vario tipo, offerti a quanti si iscrivono gratuitamente alle biblioteche. Un patrimonio di libri, riviste, multimediali, fotografie, manoscritti e libri antichi a stampa sarà sempre una grande risorsa per la conoscenza e l’informazione.

 


Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2010

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